Granato contro Occhiuto «Ancora concorsi farsa»

«Il mese di agosto è passato spesso nella storia per giunte balneari che hanno prodotto inciuci e provvedimenti mirati a soddisfare amici e interessi di parte.

E il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, non vuole essere da meno».

È quanto afferma la senatrice Bianca Laura Granato (Ancora Italia) rispetto a un Bando per le stabilizzazioni di 20 unità di categoria D e C per i vari dipartimenti, inclusi due posti di Capi servizio Giornalisti categoria D1.

«Emergono diversi punti che ci lasciano sbalorditi. Ad esempio – spiega Granato – la legge Madia prevede per le stabilizzazioni, un concorso aperto all’esterno con la riserva del 50%, mentre nel decreto si evince che con un successivo atto si aprirà alla quota esterna.

Mi chiedo: è possibile rimaneggiare questa norma, mentre il 29 luglio scadranno i termini delle domande, cui parteciperanno solamente i venti magnifici interni senza dare l’opportunità ai comuni cittadini calabresi disoccupati che potrebbero sperare in un posto in regione?

C’è da scommettere sui nomi dei fortunati vincitori di concorso.

La riserva del 50% dei posti messi a bando per l’esterno, tra l’altro cosa grave dal punto di vista economico-finanziario, non trova copertura nel piano del fabbisogno triennale previsto per gli anni che vanno dal 2022 al 2024».

Alla luce di ciò la senatrice chiede ad Occhiuto, «di spiegare ai calabresi come vengono gestiti i concorsi per assunzione di personale, e soprattutto di illuminarci su come sia possibile assistere a queste alchimie, mentre tanti giovani con titoli universitari devono continuare ad emigrare».

Insomma «la farsa dei concorsi, come quella delle short list magari dei giornalisti che poi entrano nell’Ufficio stampa in quota di un politico piuttosto che di un altro, conferma che questo consiglio regionale è perfettamente in linea con lo spessore morale ed etico di quelli che l’hanno preceduto.

Duole constatare – conclude Granato – che tutto accade nel silenzio dei consiglieri di opposizione.

Che fine ha fatto l’irreprensibile rigidità dei Cinque Stelle?».

Fonte: La gazzetta del sud.

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