Il voto di anziani e disabili, l’appello della senatrice Granato

La macchina organizzativa, e prima ancora politica, si è messa in moto ufficialmente con la presentazione delle liste di candidati al rinnovo del Consiglio comunale in vista dell’appuntamento con le elezioni del 12 giugno.

Ci aspettano altre quattro settimane di falsi sorrisi che campeggiano in ogni angolo della città, caffè pagati da mettere in crisi il sistema nervoso e fiumi di parole. Comunque sia, continuiamo a sperare in un voto libero e non condizionato. E a tal proposito, sollecito il Comune di Catanzaro ad attivarsi sin da subito per consentire ad anziani e disabili di votare, per evitare di trovarsi impreparati, come è avvenuto in occasione delle elezioni regionali del 3 e 4 ottobre scorsi”. E’ quanto afferma la senatrice Bianca Granato (Gruppo Misto).

“Il diritto di voto è riconosciuto dall’art. 48 della Costituzione Italiana ed è qualificato come personale, eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è un dovere civico – afferma ancora la senatrice Granato -. Secondo la normativa vigente sono da considerarsi “elettori fisicamente impediti”, “i ciechi, gli amputati delle mani, gli affetti da paralisi o da altro impedimento di analoga gravità”. Le persone con queste disabilità, e non con altre, possono esercitare il diritto di voto con l’aiuto di un elettore della propria famiglia o di un altro elettore, volontariamente scelto come accompagnatore – spiega la Granato -. Esistono precise indicazioni normative per favorire l’esercizio del diritto di voto da parte delle persone con disabilità. Le disposizioni vigenti forniscono indicazioni circa l’accessibilità dei seggi elettorali.  Qualora la propria sezione elettorale sia inaccessibile, il disabile con ridotte o impedite capacità motorie può votare presso un’altra sezione, del proprio comune priva di barriere architettoniche. Un piccolo promemoria per l’Ufficio elettorale: gli arredi della sala di votazione delle sezioni elettorali devono essere disposti in modo da permettere agli elettori non deambulanti di leggere il manifesto contenente le liste dei candidati, di votare in assoluta segretezza, nonché di svolgere anche le funzioni di componente di seggio o di rappresentante di lista e di assistere, ove lo vogliano, alle operazioni dell’ufficio elettorale. Inoltre almeno una cabina elettorale deve avere i seguenti requisiti: accessibilità alle carrozzelle; lista dei candidati affissa ad una altezza che consenta una agevole lettura; piano di scrittura con altezza di circa 80 centimetri; identificazione di tale cabina con affissione di apposita segnaletica. Giusto per citare qualche esempio. Il Comune deve garantire a tutti la possibilità di esercitare il diritto di voto, non solo a chi rientra nei parametri normati. E’ necessario pensarci adesso – conclude Granato – non alla vigilia del voto, generando caos. O magari, sperando proprio in questo effetto collaterale”.

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